Punk 1977 – 2007

L’altro giorno via Skype, mi son sentito con Andrea e tra i soliti discorsi (non parlavamo di sex/drugs!!! Almeno stavolta), gli ho detto “A. ma next year é il 2007, 30 anni di punk!!!” risposta “bene sai che facciamo?
Una bella puntata sul punk, ah giá che ci sei scrivi qualcosa che lo mettiamo sul blog” e ora eccomi qui, a scrivere di una “cosa” che ho visto ma toccato poco, se non qualche anno dopo!

A quei tempi non avevo molti anni, ascoltare certa musica “non andava bene” si diceva, ricordo quando passavo davanti a un negozio di dischi, qui a Bologna in pieno centro e c’erano tutti questi tipi con delle creste pazzesche, avevano un nome strano Punk…

Qualche anno dopo ricordo un concerto a Bologna, 1980 penso, si UNO di quei concerti, era in Piazza maggiore, da casa mia si sentiva TUTTO, ricordo che tutto il centro era bloccato, era un gruppo che si chiamava The Clash, forse da quel suono é scattato dentro la mia testolina qualcosa.

Questi sono i miei ricordi pre-pre adolescenza, ne avrei altri, ma quello che mi preme scrivere é il concetto/pensiero del punk e il suo essere, il suo lascito, al di lá della musica che puó piacere o non (difficile), é quello che ci ha lasciato dentro di noi, l’attitudine che abbiamo verso il quotidiano, quella rabbia che anche se con il passare del tempo, fisiologicamente é scesa, beh dentro noi da qualche parte esiste e non potrá MAI essere cancellata!

Non scrivo che adesso andiamo in radio a spaccare tutto, no questo no (inzomma), ma cazzo non so voi ma quello che mi/ci ha dato questa “cosa” io me la porteró dentro fino alla tomba é questa la sua vittoria, penso.

Questo é il Punk per me nel 2007, se ne avete voglia scrivete tutti i commenti qui sotto che volete, anche insulti TUTTO e sabato in radio telefonate pure!

F

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    April Fools ABANDON ALL HOPE YE WHO ENTER HERE is scrawled in blood red lettering on the side of the Chemical Bank near the corner of Eleventh and First and is in print large enough to be seen from the backseat of the cab as it lurches forward in the traffic leaving Wall Street and just as Timothy Price notices the words a bus pulls up, the advertisement for Les Miserables on its side blocking his view, but Price who is with Pierce & Pierce and twenty-six doesn't' seem to care because he tells the driver he will give him five dollars to turn up the radio, "Be My Baby" on WYNN, and the driver, black, not American, does so.