Babel

Uno sparo di un fucile traccia Marocco Giappone Messico e li perfora, da qui inizia l’incipit, tre storie con i loro mondi diversi che si sfiorano, immagini che ombreggiano gli attori, immagini del dolore che parlano da sole, mancanza di comunicazione, penso sia il primo film che mi abbia fatto pensare alla globalizzazione in positivo, Inarritu è riuscito a tracciare i 6 gradi di separazione, ehm mi sto incartando…

Di fronte alla vita siamo tutti uguali

Grazie Alejandro

Questo inserimento è stato pubblicato in Movie. Metti un segnalibro su permalink. Sia i commenti che i trackback sono chiusi.

2 Commenti

  1. socmelcoroporations
    Pubblicato il 14 novembre 2006 alle 1:26 PM | Permalink

    Il cinema non é sempre uno “Scoop”…

  2. sara
    Pubblicato il 14 novembre 2006 alle 10:35 AM | Permalink

    Sinceramente le ho trovate 2 ore abbondanti di pura ansia…un dolore eccessivo che sì colpisce lo spettatore ma un po’troppo gratuito…
    Si può lasciare il pubblico a bocca aperta anche senza tutta questa pesantezza.

  • about me

    April Fools ABANDON ALL HOPE YE WHO ENTER HERE is scrawled in blood red lettering on the side of the Chemical Bank near the corner of Eleventh and First and is in print large enough to be seen from the backseat of the cab as it lurches forward in the traffic leaving Wall Street and just as Timothy Price notices the words a bus pulls up, the advertisement for Les Miserables on its side blocking his view, but Price who is with Pierce & Pierce and twenty-six doesn't' seem to care because he tells the driver he will give him five dollars to turn up the radio, "Be My Baby" on WYNN, and the driver, black, not American, does so.